Piteglio e le sue due pievi: dalla chiesa di valle al castello
La Pieve Vecchia della Santissima Annunziata e Santa Maria Assunta raccontano due fasi della storia di Piteglio, tra architettura medievale e trasformazioni successive.

Crediti
- Autore
- Mongolo1984
- Fonte
- Fotografia originale ↗
- Licenza
- CC BY-SA 4.0 ↗
- Modifiche alla foto
- Originale conservato. Ridimensionamento proporzionale, compressione e conversione in WebP; possibile ritaglio nelle anteprime e nella foto principale. Nessuna correzione di esposizione, contrasto o colore e nessuna modifica generativa. Derivati distribuiti con licenza CC BY-SA 4.0.
Due edifici, una domanda
A Piteglio, affacciato sulla Val di Lima, la storia religiosa ha due indirizzi. Uno è quello della Santissima Annunziata, conosciuta come Pieve Vecchia; l’altro è Santa Maria Assunta, nel nucleo del paese. Perché due pievi? La risposta invita a guardare il rapporto fra la chiesa e l’abitato, oltre alla bellezza dei singoli edifici.
La fotografia d’apertura mostra Santa Maria Assunta: una scalinata accompagna verso il portico, incorniciato da muri in pietra. È la chiesa del borgo, da distinguere sia dalla Pieve Vecchia sia dall’omonima pieve di Popiglio. I nomi si ripetono nella montagna; i luoghi e le loro storie restano diversi.
Dalla valle al centro fortificato
La scheda storica della Diocesi di Pistoia colloca la pieve originaria fuori dal castello, verso valle. Riferisce documenti sul territorio di Piteglio già nel 1040 e una menzione del territorio plebano nel 1074; ricorda inoltre il riconoscimento della pieve al vescovo nella bolla di Innocenzo II del 1133.
Una nuova chiesa venne poi costruita dentro il castello, in un momento che la Diocesi situa, senza una data precisa, fra XIII e XIV secolo. Il confronto fra i due edifici permette dunque di leggere anche uno spostamento del centro religioso. Non occorre immaginare una sostituzione avvenuta in un solo giorno: le fonti consultate non ne ricostruiscono quel dettaglio.
Alla fine del Seicento la chiesa antica risulta registrata con il titolo della Santissima Annunziata. L’edificio nel castello, invece, fu profondamente trasformato fra Seicento e Settecento. La sua origine medievale non significa che ogni parte oggi visibile appartenga al Medioevo.

Crediti
- Autore
- Mongolo1984
- Fonte
- Fotografia originale ↗
- Licenza
- CC BY-SA 4.0 ↗
- Modifiche alla foto
- Originale conservato. Ridimensionamento proporzionale, compressione e conversione in WebP; possibile ritaglio nelle anteprime e nella foto principale. Nessuna correzione di esposizione, contrasto o colore e nessuna modifica generativa. Derivati distribuiti con licenza CC BY-SA 4.0.
I dettagli della Pieve Vecchia
Il Comune descrive la Santissima Annunziata come una chiesa ad aula unica, conclusa da un’abside semicircolare. All’esterno segnala un particolare che merita attenzione: il pulpito con la scalinata in pietra. Anche il portale offre un dettaglio riconoscibile, con un doppio architrave sotto un arco a tutto sesto.
Sul retro, la copertura dell’abside è in lastre di pietra; sulla sua finestra compare la data 1712. Sono indizi di una storia fatta di interventi successivi. Guardare questi elementi insieme aiuta a evitare una lettura troppo sbrigativa, nella quale un edificio antico viene assegnato per intero a un unico secolo.
La scheda comunale ricorda inoltre il soffitto a capriate lignee e l’altare barocco all’interno. È un accostamento fra strutture ed epoche differenti, utile per capire come una chiesa continui a cambiare durante la propria vita.
Matilde, fra racconto e documento
Visit Pistoia riporta la tradizione che attribuisce la fondazione della Pieve Vecchia a Matilde di Canossa. Va letta come tradizione locale, non come una committenza dimostrata dalle fonti qui consultate.
Questa distinzione non impoverisce la visita: permette di apprezzare sia ciò che i documenti aiutano a ricostruire, sia i racconti che una comunità ha legato ai propri luoghi. Per conoscere Piteglio, le due pievi offrono proprio questo doppio sguardo: seguire la storia degli edifici e interrogarsi su come è stata tramandata.
Fonti e verifica
Fonti verificate il 13 ottobre 2026.