Lizzano Pistoiese, il borgo ricostruito dopo la frana del 1814
La frana del 1814 cambiò Lizzano Pistoiese. La storia della ricostruzione, della pieve e dei murales aiuta a leggere il paese oltre la prima veduta.

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Un paese che ha cambiato posto
Nella veduta da La Cella, Lizzano Pistoiese appare come una fila di case chiare davanti al bosco. Il campanile emerge appena sopra i tetti, mentre una strada attraversa il primo piano. È un’immagine del giugno 2019, ma per capire la forma del paese occorre guardare molto più indietro.
Lizzano, nel comune di San Marcello Piteglio, porta infatti la storia di una ricostruzione. Nel 1814 una grande frana ne sconvolse l’abitato. Che cosa resta dell’identità di un paese quando si devono rifare case e luoghi d’incontro? Qui la risposta passa dalle antiche vie di attraversamento alla nuova chiesa, fino ai dipinti che oggi accompagnano i vicoli.
Prima della frana, un luogo di passaggio
La Diocesi di Pistoia ricorda la pieve di Santa Maria Assunta e la corte di Lizzano in un diploma di Ottone III del 998. La pieve era una chiesa con funzioni di riferimento per un territorio più ampio del singolo abitato. La sua presenza aiuta a comprendere il ruolo che il paese aveva nella montagna.
Quel ruolo dipendeva anche dalle strade. Lizzano si trovava lungo un antico collegamento fra Pistoia e Modena, attraverso i valichi appenninici. Non era soltanto una destinazione sul versante: faceva parte di una rete di passaggi fra i due lati dell’Appennino.
L’inventario dell’archivio comunale, consultabile nel progetto AST degli archivi toscani, documenta inoltre che Lizzano condivise con San Marcello e Cutigliano la residenza a rotazione del capitano della Montagna. Dietro il borgo raccolto della fotografia c’è dunque anche un passato amministrativo, non soltanto rurale.
Il 1814 interruppe quella continuità
La scheda archivistica colloca al 26 gennaio 1814 la frana che travolse il paese, il palazzo pretorio, la pieve e la vicina Pratale. La ricostruzione avvenne non lontano dal sito originario. È il passaggio decisivo per leggere Lizzano: la lunga storia del luogo e l’età degli edifici visibili non coincidono.
La memoria raccolta dall’associazione Gli Amici dei Murali, che riprende il racconto ottocentesco di Luigi Serristori, descrive la fuga degli abitanti e l’aiuto delle comunità vicine. Dopo la distruzione, l’oratorio di San Paolo a Vizzaneta servì temporaneamente da chiesa parrocchiale.
Questo dettaglio restituisce una dimensione concreta alla parola ricostruzione. Prima di avere nuovamente gli edifici, occorreva trovare dove abitare e dove continuare le attività della comunità. La storia non riprese con un paese già finito: attraversò una fase di sistemazioni provvisorie e di lavoro.
La chiesa del paese ricostruito
La vicenda della pieve mostra bene questa discontinuità. La Diocesi distingue l’antica chiesa da quella a tre navate costruita nel 1796 e poi perduta nella frana. Il nuovo edificio appartiene invece alla ricostruzione ottocentesca: il censimento delle Chiese delle diocesi italiane ne indica la costruzione nel 1827.
Nella fotografia dell’aprile 2019 si vedono la facciata intonacata, il tetto a capanna e il campanile in pietra sul fianco. Il portale è sormontato da una lunetta; più in alto si apre una finestra circolare. Sono elementi descritti anche dalla scheda del censimento ecclesiastico.
La stessa fonte registra interventi successivi, fra cui la decorazione del presbiterio e delle capriate nel 1942 e il restauro del tetto nel 1988. Ricostruire non significò fermare il tempo: l’edificio continuò a essere curato e trasformato.

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Dal portale ai muri dipinti
Il dettaglio sopra l’ingresso invita a rallentare. La fotografia mostra un architrave scolpito e una pittura nella lunetta, con figure riconoscibili ma superfici segnate dal tempo. Osservarli non richiede di assegnare a ogni elemento un autore o una data: le fonti qui consultate non permettono di farlo con sicurezza.
Un’altra stagione di immagini si incontra per le vie del paese. Visit Pistoia descrive una trentina di murales, dedicati anche alla Seconda guerra mondiale, alla fauna, alla flora e alle tradizioni contadine della montagna. Il portale turistico documenta l’attività del Gruppo Donatello a Lizzano fra il 1988 e il 2009.
Sono opere molto più recenti della ricostruzione. Aggiungono però un altro modo di raccontare il luogo: accanto alla chiesa e alle case, le immagini pubbliche rendono visibili episodi e temi scelti per essere condivisi. Per conoscerne storie e iniziative, il riferimento locale è l’associazione Gli Amici dei Murali.

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Guardare Lizzano sapendo che cosa cercare
Lizzano non si comprende immaginandolo immutato dal Medioevo. Il suo interesse sta anche nella distanza fra il centro documentato dalle carte, la distruzione del 1814 e il paese tornato ad abitare questo versante.
La continuità non è fatta soltanto delle stesse mura. È anche un nome conservato, una comunità che ritrova una chiesa e una storia che continua a ricevere nuove immagini. Conoscere la frana cambia così il modo di guardare il borgo: ciò che sembra un tranquillo insieme di tetti diventa il risultato di una ripartenza.
Per approfondire: Cutigliano, una piazza per leggere la montagna.
Fonti e verifica
Fonti verificate il 20 ottobre 2026.
- AST — Archivio del comune di Lizzano: storia istituzionale e frana ↗
- Diocesi di Pistoia — Santa Maria Assunta a Lizzano ↗
- Chiese delle diocesi italiane — censimento di Santa Maria Assunta ↗
- Gli Amici dei Murali — memoria della frana e della ricostruzione ↗
- Visit Pistoia — La street art a Pistoia e sulla Montagna Pistoiese ↗
- Visit Pistoia — visita ai murales del 19 luglio 2025, scheda storica ↗