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Al Lago Nero dal Sestaione: dal bosco alla conca glaciale

Una camminata tra faggi, acqua e praterie d’alta quota: dalla Valle del Sestaione al Lago Nero, sul sentiero CAI 104, rinumerato 504.

Valle del Sestaione · Abetone Cutigliano · · 5 min di lettura
Redazione Montagna Pistoiese
Il Lago Nero nella conca dell’Appennino pistoiese, circondato da prati e boschi autunnali
Il Lago Nero in autunno: la fotografia è del 20 ottobre 2018 e non documenta le condizioni attuali del percorso.
Foto: Chimecip · CC BY-SA 4.0 ·
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Il Lago Nero in autunno: la fotografia è del 20 ottobre 2018 e non documenta le condizioni attuali del percorso.
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Una salita che cambia paesaggio

Il Lago Nero è una meta che si guadagna un ambiente alla volta. Prima la valle e il torrente, poi la faggeta, infine lo spazio aperto delle praterie. È questo passaggio, più ancora dell’arrivo, a rendere interessante la camminata dalla Valle del Sestaione: il bosco lascia progressivamente il posto ai rilievi che circondano la conca.

La proposta è un’andata e ritorno sullo stesso percorso, con il lago come punto d’arrivo. Non comprende la salita all’Alpe Tre Potenze né il giro degli altri laghi: prolungamenti che richiedono una pianificazione distinta.

Dal parcheggio alla Casetta dei Pastori

Il riferimento per la partenza è il piazzale in fondo alla strada della Valle del Sestaione, oltre l’Orto Botanico Forestale dell’Abetone. Dalla zona di Pian di Novello si raggiunge l’accesso all’orto seguendo le indicazioni locali; il punto in cui è consentito lasciare l’auto va verificato sul posto.

La scheda dell’Agenzia per il Turismo descrive l’avvio oltre una sbarra, lungo una strada sterrata che accompagna il torrente tra faggi e abeti. Il primo riferimento riconoscibile è la Casetta dei Pastori. La stessa descrizione segnala un attraversamento del corso d’acqua: dopo piogge o disgelo non va dato per scontato che le condizioni siano quelle della scheda. Se il passaggio non è sicuro, si rinuncia.

Il vecchio 104 oggi si chiama anche 504

Per seguire questo itinerario occorre conoscere entrambi i numeri. Nella tabella di rinumerazione del CAI Pistoia, il collegamento Sestaione–Lago Nero passa da 104 a 504. Anche il 102 proveniente dalle Regine diventa 502. L’adeguamento della segnaletica è descritto dal CAI come graduale: sulle diverse carte e indicazioni si possono quindi incontrare riferimenti differenti.

Oltre la Casetta dei Pastori la salita si fa più decisa, lungo una mulattiera nella faggeta. Si raggiunge il raccordo con il percorso proveniente dalle Regine e si continua verso il Lago Nero. Ai bivi contano insieme destinazione, segnavia e carta aggiornata: una descrizione sintetica non sostituisce l’orientamento sul terreno.

Il versante dell’Alpe Tre Potenze con il piccolo bivacco del Lago Nero visibile al margine del bosco
L’Alpe Tre Potenze e il bivacco visti dal sentiero proveniente da Foce di Campolino, il 22 settembre 2007. È una veduta di contesto, non una deviazione inclusa nell’itinerario.
Foto: Innocenti.rob · CC BY-SA 3.0 ·
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L’Alpe Tre Potenze e il bivacco visti dal sentiero proveniente da Foce di Campolino, il 22 settembre 2007. È una veduta di contesto, non una deviazione inclusa nell’itinerario.
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Quando il bosco si apre

Nell’ultimo tratto cambia il rapporto tra luce e paesaggio. La salita nel bosco termina e si entra nell’ambiente aperto della conca, dove il Lago Nero si trova a circa 1.730 metri. L’origine glaciale spiega la forma del bacino: l’acqua occupa una depressione modellata dall’antico ghiaccio, sotto i rilievi dell’Appennino.

Vale la pena fermarsi a osservare il confine tra alberi, prati e roccia. Visit Pistoia ricorda anche la presenza nel lago di tritoni, anfibi protetti. Guardarli dalla riva, senza catturarli o disturbarli, permette di cogliere un’altra scala del luogo: dopo il panorama, la vita minuta dell’acqua. Non è necessario trovare un punto sempre più alto per apprezzare la meta.

Il Lago Nero e il bivacco visti dall’alto tra nubi e boschi
La forma del Lago Nero e la posizione del bivacco nella veduta dall’alto di Jacopo, 28 luglio 2017.
Foto: Jacopo (Jacopo Marcovaldi) · CC BY 2.0 ·
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La forma del Lago Nero e la posizione del bivacco nella veduta dall’alto di Jacopo, 28 luglio 2017.
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La sosta e il ritorno

Accanto al lago si trova il bivacco del CAI Pistoia. Non bisogna però organizzare la giornata contando automaticamente su ristoro o accoglienza: per l’apertura e i servizi disponibili si contatta la gestione prima della partenza. In particolare, una fotografia di una giornata frequentata non descrive ciò che si troverà al proprio arrivo.

Il rientro proposto ripercorre la salita. Il CAI indica due ore per l’andata e un’ora e mezza per il ritorno: sono tempi orientativi di cammino, ai quali aggiungere le soste. La discesa merita attenzione quanto la salita, soprattutto dove il fondo è umido.

Scegliere la giornata giusta

Questa descrizione riguarda condizioni escursionistiche senza neve o ghiaccio. La scheda turistica colloca la frequentazione a piedi dalla tarda primavera all’autunno, ma il calendario da solo non garantisce terreno libero: anche in ottobre occorre verificare meteo e condizioni in quota.

Scarpe da escursionismo, acqua, uno strato caldo e una protezione dalla pioggia sono parte della preparazione. Porta una carta o una traccia affidabile disponibile anche senza rete, scegli un orario che lasci margine per il ritorno e comunica il percorso a qualcuno. Per lo stato effettivo del sentiero, il riferimento è il CAI Pistoia: la consultazione delle fonti non equivale a un sopralluogo del giorno.

Fonti e verifica

Fonti verificate il 12 ottobre 2026.

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